mercoledì 16 gennaio 2019

Psr, bando per l’insediamento di giovani agricoltori


Psr, aperti i termini di presentazione delle domande per l’assegnazione della parte di premio per i giovani agricoltori – edizione 2019 della regione Friuli Venezia Giulia con l’intervento 6.1.1.
Data di apertura 02-01-2019
Data indicativa di scadenza 01-07-2019 ore 23:59

Il nuovo bando vede stanziati 2.070.000 euro per incentivare l’insediamento dei giovani nel settore agricolo.
I beneficiari sono i giovani agricoltori di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non ancora compiuti) alla data di presentazione della domanda. La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta e da un piano di sviluppo aziendale.
L’entità del premio, che può arrivare a 70.000 euro, è calcolata sulla base di diversi criteri tra loro cumulabili e relativi
a.  la localizzazione della superficie agricola utilizzata (SAU) prevalente dell’azienda (fino a 40.000 euro);
b.  30.000 euro per le aziende agricole neo costituite o in cui si insedia il giovane, che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
1.         la prevalenza dei prodotti aziendali è già certificata biologico, DOC, DOCG, DOP, IGP, IGT o AQUA;
2.         la produzione delle materie prime necessarie alla realizzazione dei prodotti di cui al numero 1) è prevalente ed è gestita secondo i relativi disciplinari;
3.         il PA prevede il raggiungimento delle condizioni di cui al comma 1, lettera b) numeri 1) o 2) entro il termine di conclusione dello stesso.
Il costo complessivo previsto e sostenuto per le operazioni previste all’interno del piano aziendale, per lo sviluppo dell’attività primaria, deve essere almeno uguale al premio richiesto.
È possibile presentare la domanda di sostegno sul portale SIAN dal 2 gennaio 2019 al 1 luglio 2019.
Clicca qui per ulteriori approfondimenti e per tutte le informazioni rivolgersi all’ufficio Coldiretti di zona più vicino.

Psr, aperti i termini di presentazione delle domande per lo sviluppo delle imprese e delle aziende agricole della regione Lazio
Misura: 6 Psr – Sviluppo delle imprese e delle aziende agricole
Sottomisura: 6.1 Psr – Aiuto all’avviamento d’impresa per giovani agricoltori
Regione Lazio
Data di apertura 27-12-2018
Data indicativa di scadenza 25-02-2019 ore 23:59
Il Bando intende favorire il ricambio generazionale nella gestione delle imprese agricole attraverso la corresponsione di un premio (star-up) per i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in una azienda agricola
Beneficiari: giovani agricoltori con età compresa tra 18 e 40 anni (41 anni non compiuti) al momento della presentazione della domanda di sostegno, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola di adeguate dimensioni economiche, in possesso di una propria posizione fiscale e previdenziale e di adeguate qualifiche e competenze professionali e che realizzano un Piano di Sviluppo Aziendale (“business plan”).
Per data di primo insediamento si intende la data di iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA), che deve essere precedente alla presentazione della domanda di sostegno (al massimo entro 12 mesi antecedenti alla pubblicazione del bando).
Il sostegno concesso per l’insediamento è di 70.000 euro.
L’aiuto sarà corrisposto in due rate, di cui la prima pari al 70% e la seconda per il 30% dell’importo del premio. Il pagamento della prima rata è subordinato alla presentazione della documentazione ritenuta valida per la dimostrazione dell’avvio del Piano di Sviluppo Aziendale entro i nove mesi dalla decisione individuale di concedere l’aiuto (atto di concessione). Il pagamento della seconda e ultima rata, acquisito lo status di “agricoltore attivo”, è subordinato:
– alla corretta e completa attuazione del piano di sviluppo aziendale, che deve avvenire entro il termine di 36 mesi dal provvedimento di concessione del premio;
– al possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali;
– all’ottenimento dell’iscrizione definitiva all’INPS;
– all’ottenimento della qualifica di IAP o CD.

L’insediamento si intende perfezionato qualora il giovane si è “insediato come capo dell’azienda” dopo averne acquisito la disponibilità, aver aperto la partita IVA in campo agricolo, essersi iscritto alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato (codice ATECO 01) ed aver, infine, ultimato la procedura per la regolarizzazione della posizione previdenziale (INPS) ottenendo l’iscrizione definitiva.

Clicca qui per ulteriori approfondimenti e per tutte le informazioni rivolgersi all’ufficio Coldiretti di zona più vicino.




Macchine agricole: mercato ridimensionato nel 2018


 Le vendite delle trattrici si riportano sui livelli del 2016, 18.442 le immatricolazioni. Dati FederUnacoma.

Passato l’effetto della Mother Regulation, che aveva determinato nel 2017 una corsa alle immatricolazioni spingendo il mercato oltre la sua effettiva capacità, nel 2018 le vendite di trattrici si riportano sui livelli del 2016. A rivelarlo sono i dati appena elaborati e resi noti da FederUnacoma, sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti.

Dopo l’impennata del 2017, infatti, dovuta a una crescita forzata delle immatricolazioni prima dell’entrata in vigore delle nuove norme comunitarie per l’omologazione dei mezzi meccanici (Mother Regulation), il mercato delle macchine agricole torna alla sua dimensione reale. Le immatricolazioni di trattrici a fine 2018 risultano pari a 18.442, in calo del 18,8% rispetto all’anno precedente (che con oltre 22.700 unità e un attivo del 23,8% aveva appunto registrato una crescita anomala) e si allineano con il dato del 2016, quando il consuntivo indicava un totale di 18.341 unità.

Più sensibile il calo delle trattrici con pianale di carico (motoagricole), che nel 2018 segnano un passivo del 34,6% in ragione di 631 unità vendute, un numero molto lontano dal picco dello scorso anno (965 unità con un incremento del 24,7%), ma inferiore anche al dato 2016 quando le immatricolazioni avevano raggiunto quota 774. Le altre tipologie di macchine, quelle meno toccate dal picco di immatricolazioni avutosi nel 2017, registrano comunque una flessione sia pure più contenuta: le mietitrebbiatrici calano del 6,9% in ragione di 326 unità vendute, e i rimorchi perdono il 2,4% con 9.149 unità. L’unica tipologia di macchina che nel 2017 non aveva registrato incrementi chiudendo con un passivo del 4%, quella dei sollevatori telescopici, conferma anche nel 2018 il proprio trend negativo con un calo del 15,6% a fronte di 722 unità immatricolate.

Mercato complessivamente debole, con decrementi particolarmente accentuati, per quanto riguarda le trattrici, in Regioni importanti come l’Emilia-Romagna (-32,6%), il Veneto (-25%), il Piemonte (-28%) e il Lazio (-26,7%). Prematuro, secondo l’associazione dei costruttori, fare previsioni per il nuovo anno, che potrebbe però risentire dell’andamento generale del Paese.

A supporto del settore prosegue l’erogazione dei fondi comunitari PSR, a cui si aggiungono i 35 milioni di euro nuovamente stanziati dall’INAIL per l’acquisto di macchine agricole con elevati standard di sicurezza. Il bando per i finanziamenti gestito dall’Istituto è, infatti, stato rinnovato con una dotazione finanziaria di 35 milioni di euro, e prevede contributi a fondo perduto, dal 40 al 50% della spesa complessiva, per l’acquisto, o anche il noleggio con patto d’acquisto, di trattori agricoli o forestali e di macchine agricole di varia tipologia. Le domande da parte delle imprese agricole potranno essere compilate on-line dall’11 aprile prossimo sino al 30 maggio. Dal successivo 6 giugno, sarà scaricabile il codice identificativo delle domande e si potrà accedere alle date per l’invio definitivo delle stesse.

Ismea: scorrimento graduatoria del Primo Insediamento giovani


L’11 gennaio l’Ismea ha pubblicato le graduatorie delle domande per le quali è stata completata l’istruttoria tecnica a seguito dei precedenti scorrimenti e che risultano ammesse alle agevolazioni per l’insediamento dei giovani relative al bando 2018 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 28 marzo 2018.
Nel 1° lotto (Centro Nord) i beneficiari sono due, in Veneto e Liguria, per un impegno finanziario di 1.898.935,10 euro.
Nelle regioni del Sud (2° lotto) sono stati ammessi 19 giovani per un valore degli interventi di 8.266.098,84 euro di cui 2 in Abruzzo, 6 in Sicilia, 3 in Sardegna, 2 in Basilicata, 3 in Puglia, 2 in Calabria e 1 in Campania.
È stato infine autorizzato il terzo scorrimento delle domande ammesse, ma non finanziabili: sono 7 nel primo lotto (8.518.212,66 euro) e 18 nel secondo per 9.023.144,34 euro.
Per tutte le informazioni consultare il sito ISMEA.


Ritiro dei teli gratuito per tutto il 2019


Grazie anche alla disponibilità dell'azienda GM SERVICE IMPORT-EXPORT Srl, ora il ritiro dei teli plastici di copertura dei vigneti, sarà gratuito fino al 31-12-2019.
Nella mattinata della manifestazione organizzata dagli agricoltori, tenutasi in Piazza Prefettura a Bari, l'Amministrazione Comunale, presente all'incontro, ha raccolto alcune richieste e istanze connesse al settore agricolo del nostro paese.

Abbiamo subito organizzato un tavolo di ascolto (giovedì 10 gennaio) nel quale sono emerse diverse criticità e necessità, come quella di smaltire i teli di copertura degli appezzamenti coltivati. All'assemblea è intervenuto anche l'Assessore Regionale Stea, assieme al titolare dell'azienda RECUPERI PUGLIESI. Quest'ultima ha offerto la disponibilità di ritirare detti materiali plastici a titolo gratuito sino al termine del mese di gennaio. Sarebbe stato necessario, quindi, garantire la gratuità del servizio per una tempistica più ampia.

Successivamente a questo incontro, grazie anche a quanto comunicato dai giornali locali, abbiamo ricevuto la disponibilità dell'azienda GM SERVICE ad offrire il ritiro gratuito dei teli sino al 31.12.2019.

Sarà quindi ascritta agli agricoltori la facoltà di scegliere l'azienda da contattare per espletare questo servizio. Nel frattempo, presso il comune di Noicattaro e sul sito web istituzionale, saranno presenti i moduli utili a richiedere l'intervento. Siamo comunque aperti ad accogliere qualsiasi altra proposta, in maniera tale da ampliare la platea delle aziende che svolgono questa tipologia di servizio.

Il dialogo ed il confronto sono stati utili a risolvere una delle problematiche sottopostaci dagli agricoltori.

Siamo sempre disponibili all'ascolto di una categoria che negli ultimi anni è stata abbandonata, nonostante caratterizzi e condizioni gran parte della nostra economia locale.

martedì 15 gennaio 2019

Cime di rapa, friarielli, puntarelle e catalogna in piena forma: approfittiamone


L’annunciata ondata di gelo è arrivata, sopratutto in Meridione. Ciò significa che presto molte produzioni agricole subiranno un rallentamento e una riduzione quantitativa. In alcuni casi anche uno stop. Ma non è ancora il momento di correre ai ripari:  i prodotti arrivano ancora con regolarità e offrono alcune convenienze. Sarà per poco, ma tant’è. Facciamo dunque una piccola panoramica sull’andamento delle coltivazioni, con qualche solito consiglio.

Iniziamo dai carciofi spinosi sardi. Vi avevamo raccontato di una loro penuria dovuta alle alluvioni che avevano colpito l’isola, ma che per un po’ si sarebbero ripresi. Ecco, questa settimana e la prossima sono buone: soltanto 15 giorni ma con un afflusso di prodotto normale e prezzi accettabili, dagli 80 centesimi a 1,5 a pezzo. Poi, visto il ciclo vegetativo delle piante, occorrerà attendere ancora, perché si ripresenterà la scarsità (e prezzi) a cui siamo sempre stati abituati in quest’inverno.

Poi passiamo alle arance rosse di Sicilia, le tarocco in particolare. Ne descrivemmo una situazione quasi idilliaca alcune settimane or sono, ma l’eruzione dell’Etna, con le sue ceneri finite sugli agrumeti, ha rovinato una parte della produzione. Purtroppo con queste polveri le arance tendono a deperire in fretta e non arriveranno sulle nostre tavole, soprattutto al Nord.

Infine, dalla Puglia, Campania, Lazio e altre regioni del Sud in cui si coltiva ancora in pieno campo possiamo approfittare degli ortaggi quali cime di rapa e friarielli, oppure di tutta la serie di catalogne esistenti: dalle classiche da cespo fino alle famose (non soltanto più nel Lazio) puntarelle, dette tecnicamente da germoglio. A differenza delle catalogne da cespo, che vanno bollite, le puntarelle si possono anche consumare crude, in pinzimonio intere o come vuole la cucina romana, tagliate sottili e arricciate in acqua e ghiaccio, poi condite con una salsa a base di olio, aglio e acciughe.

La catalogna da cespo ha più versatilità in cucina. Molto più amara delle puntarelle, va bene per torte salate, per essere lessata e ripassata in padella, con la pasta o come ingrediente in zuppe e minestre. Le catalogne da cespo non supereranno 1.50 euro al chilo, mentre le puntarelle potranno arrivare anche a 2,50, partendo comunque da prezzi decenti.

Autore: Carlo Bogliotti
Fonte: Slowfood

Aggiornato e tratto dall’articolo uscito su La Stampa del 5 gennaio 2019