mercoledì 15 ottobre 2014

Gal Valle della Cupa - workshop: le 12 terre nel cinema il 22 e 23 ottobre al palazzo ducale di Monteroni

Mercoledì 15 ottobre alle ore 11.00 a Palazzo Adorno a Lecce, conferenza stampa di presentazione del workshop: le 12 terre nel cinema, “Le produzioni televisive e cinematografiche come risorse per lo sviluppo del territorio” che si terrà il 22 e 23 ottobre a Monteroni a Palazzo Ducale. Per la prima volta si incontrano e confrontano location manager, Film Commission, registi, fotografi, operatori culturali,istituzioni, privati, studenti e sistemi turistici locali in un “laboratorio aperto”, dal quale far emergere punti di forza e potenzialità del territorio legati al cinema, ed in particolare alle "12 terre" che fanno parte della Valle della Cupa, ma anche debolezze e carenze, avanzando delle proposte concrete e costruttive per avviare un nuovo percorso condiviso da tutti gli attori coinvolti. Ma non è tutto. Ci saranno contributi video, una mostra fotografica, un laboratorio di formazione di marketing territoriale, percorsi di start up sul tema cine-turismo e tanto altro. – Per maggiori info: http://www.salentovip.it/index.php?wchsoc=2624#sthash.CSwF9a72.dpuf

Gal Sud Est Barese – Affidamento del servizio di sistematizzazione dei dati e sviluppo delle banche dati on-line.

La prestazione ha per oggetto la sistematizzazione di dati e lo sviluppo di una “banca dati” on-line.Termine di presentazione delle offerte: ore 12:00 del 30/10/2014.

Per maggiori info. www.galseb.it 

Tipicità made in Puglia

"Tipicità made in puglia", si terrà il 17 e 18 Ottobre 2014 a Minervino Murge, nella sala conferenze comunale in Piazza Aldo Moro,6. (9.00-13.00/ 15.00-19.00). Un laboratorio dedicato alla valorizzazione dei prodotti tipici come strumento di promozione del territorio stesso. L'obiettivo principale è quello di far emergere e conoscere le specificità e le risorse enogastronomiche e culturali pugliesi oltre i confini regionali, valorizzandole attraverso nuove attività e tipologie turistiche. Il laboratorio prevede un coinvolgimento attivo dei partecipanti, uno scambio sistematico con i relatori, che riporteranno due importanti esperienze provenienti da altre regioni italiane, per apportare al nostro territorio suggerimenti ed esperienze concrete nello spirito della reciprocità. La tematica proposta richiama uno degli obiettivi dell’Associazione proponente “MAT 5”, ovvero la promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici Pugliesi, con la finalità di portare maggiore consapevolezza delle ricchezze che la nostra terra offre e, nel contempo, essere propositiva di meccanismi per la valorizzazione delle diversità culturali, come risorsa collettiva e d’integrazione sociale. Rivolto a tutti cittadini senza limiti di età, produttori diretti, agricoltori e imprenditori. Sarà possibile seguire le lezioni anche in diretta streaming su: http://www.laboratoridalbasso.it/

Sagra del fungo 2014 a Putignano

Un grande evento tutto dedicato alla valorizzazione del nostro territorio e delle sue risorse, un intero weekend all'insegna della riscoperta del paesaggio boschivo con i suoi colori, i profumi, la fauna e soprattutto  i suoi straordinari sapori, legati al principe dei prodotti d'autunno, il fungo. É questo il nuovo concept della Sagra del fungo e dei sapori di bosco che l'Assessorato alla Cultura, Turismo, P. I. e Agricoltura del Comune di Putignano, in collaborazione con l'Associazione putignanese cercatori di funghi e l'Associazione putignanese funghi, ha voluto organizzare per sabato 18 e domenica 19 ottobre. Manifestazione radicata a livello locale e giunta alla sua 19^ edizione, la Sagra quest'anno volta pagina, per diventare un evento enogastronomico di più ampia portata, una vera e propria vetrina autunnale putignanese con l’inserimento di un programma denso di attività e attrattive musicali di grande successo, quali quelle dei Napolatino band e dei Terraross. L'Assessorato ha inteso promuovere l’evento nell'ambito di una più ampia azione di lancio e sviluppo del turismo locale e delle attività legate al territorio, per inserirlo stabilmente nella programmazione annuale delle manifestazioni promosse dall'Amministrazione. Inconsueta risulta pure la scelta della location dell'evento che, dopo l'esperimento tentato alcuni anni fa, torna a essere il borgo antico della città, splendida ambientazione urbana che tutti ci invidiano, con i suoi vicoli, le sue corti, le sue suggestive piazzette. Importante è il sostegno dato dall'Ente Gal Terra dei Trulli e del Barsento, deputato all'azione diretta di promozione della conoscenza del territorio, cui si deve, in collaborazione con l'Associazione L'isola che non c'è,  la cura organizzativa dell'evento collaterale che si terrà domenica mattina, con una ciclo passeggiata fino alla Locanda del GAL, presso località Barsento, dove piccoli e adulti potranno scoprire le meraviglie del bosco tra attività ludo didattiche e l'immancabile degustazione di prodotti locali. Due i momenti confronto e di discussione sul tema del territorio: sabato alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale una conferenza di apertura affronterà il tema Promozione del territorio e sviluppo locale; seguirà la presentazione, a cura del prof. Paolo Vinella, del libro dello storico Giulio Esposito su Vito Mastrangelo “scienziato sociale e pioniere dell’industria putignanese”. Domenica 19, poi, sempre alle ore 18.00 presso la Biblioteca, l’Ass. La Goccia organizza la conferenza Olio di Puglia: conoscere, difendere e valorizzare un bene a antico con le tecnologie moderne, relatore  il prof. universitario Franco Fanizzi. Per l’occasione, dopo la conferenza,  il chiostro della Biblioteca, con il suo fascino d’antico luogo della memoria putignanese, accoglierà fino alle ore 24 i visitatori che potranno assistere a una presentazione di prodotti tipici pugliesi, a cura dell’Associazione Squisitour, nonché, all’interno dell’area dedicata alla Casa di Farinella, a un’anteprima sul Carnevale 2015, a cura della Fondazione del Carnevale di Putignano.

Consumi: Coldiretti, raccolto castagne crolla al minimo storico

Il raccolto di castagne Made in Italy scende quest’anno al minimo storico con una produzione nazionale ben al di sotto dei 18 milioni di chili registrati lo scorso anno e pari ad appena 1/3 di quella di 10 anni fa.  E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sul crollo produttivo dell’alimento che Giovanni Pascoli chiamava "l'italico albero del pane" che rischia di sparire dalla realtà nazionale dopo essere stato il simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. Il 2014 - sottolinea la Coldiretti - sarà ricordato nella storia per il taglio nei raccolti di tutti i prodotti agricoli dell’autunno italiano con l'olio in riduzione del 30 per una produzione attorno a 300mila tonnellate ed un taglio di oltre il 15 per cento rispetto allo scorso anno e la vendemmia che rischia di classificarsi come la piu’ scarsa dal 1950, con una produzione di vino che potrebbe scendere fino a 41 milioni di ettolitri. Per le castagne la riduzione è dovuta – precisa la Coldiretti - all’andamento climatico sfavorevole con l’eccesso di precipitazioni ma anche alla strage provocata dagli attacchi dell’insetto killer “Cinipide galligeno del castagno” arrivato in Italia dalla Cina e che da alcuni anni sta decimando i raccolti. Un duro colpo per un alimento che nel 1911 aveva raggiunto addirittura una produzione record di 829 milioni di chili con il castagno che riveste peraltro un ruolo  Importante in molte aree collinari e montane del nostro Paese, non solo per la produzione di frutti e legno, ma anche per il presidio del territorio e  per la salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico. La bellezza dei boschi, con castagni spesso centenari, rende fruibili tali luoghi anche per scopi turistici e di svago con l’habitat che risulta fondamentale per la selvaggina, per la produzione del caratteristico miele e per la raccolta dei funghi e dei piccoli frutti. Anche per questo nonostante le difficoltà restano molto popolari le feste e le sagre dedicate a castagne e marroni in tutta la penisola a partire da Cuneo dove fino a domenica 19 ottobre si svolge la Fiera Nazionale del Marrone. Il taglio dei raccolti italiani ha favorito - continua la Coldiretti - le importazioni che sono quasi raddoppiate, passando dai 38,7 milioni di euro del 2012 ai 67,8 milioni di euro del 2013 e l’amaro risultato - precisa la Coldiretti - è che gli italiani hanno più del 50 per cento di probabilità di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Slovenia. Il rischio infatti è che per la mancanza di un sistema trasparente di etichettatura le castagne importate vengano spacciate come nazionali mettendo a rischio anche le produzioni locali sopravvissute fino ad ora. Nonostante la grande mobilitazione per la lotta biologica al cinipide attraverso i lanci del suo nemico naturale, il parassitoide Torymus sinensis e i segnali positivi in alcune regioni, serviranno infatti anni per ritornare ad un livello produttivo degno della tradizione nazionale.  Per queste motivazioni – sostiene la Coldiretti, è necessario che le Istituzioni, oltre a continuare le attività di lotta al cinipide, mettano in campo azioni determinanti per il rilancio del settore, tra cui sicuramente più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, castagne italiane. Se dal punto di vista quantitativo la situazione è preoccupante, il primato italiano sul piano qualitativo è confermato - precisa la Coldiretti - dalla presenza di ben dodici tipi di castagne che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Quattro - precisa la Coldiretti - si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp e la Farina di Neccio della Garfagnana Dop mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop  e i Marroni del Monfenera Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop. Le castagne, delle quali si conoscono oltre cento varietà, sono rimaste nelle tradizioni alimentari autunnali degli italiani da consumare - ricorda la Coldiretti - in diversi modi: arrosto (dopo averle incise sul lato bombato metterle in una padella di ferro con il fondo forato e cuocerle o sul fuoco vivo o in forno per circa 30 minuti, dopo la cottura si consiglia di avvolgerle in un canovaccio umido); lesse (dopo averle lavate accuratamente, cuocerle in abbondante acqua salata per circa 40 minuti); cotte in latte e zucchero; usate per particolari ripieni, nella preparazione di primi piatti o elaborati secondi a base di carne. Se non si vuole correre il rischio di acquistare spesso a caro prezzo caldarroste straniere in vendita nel centro delle città,  la Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione alla qualità e  suggerisce di ricorrere a un più genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili. Meglio allora frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica o le sagre in programma in questi giorni in tutta Italia dove è possibile fare buoni acquisti di alta qualità oppure rivolgersi alle imprese agricole e riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta delle castagne.

Food&Beverage: il cibo bio vince la sfida dell'e-commerce

Crescono in Italia i siti che vendono online. Dal 2012 a maggio scorso investiti cinque milioni di euro. Il biologico è il più cercato perchè più difficile da reperire nel canale tradizionale. Aumentano a vista d’occhio i siti di e-commerce per l’alimentare. In Italia, dal 2012 a maggio scorso, sono stati investiti in questo comparto cinque milioni di euro. A riportare la notizia è l’inserto economico del Corriere della Sera su dati del Politecnico di Milano. Complessivamente le startup italiane del settore food e beverage sono cento. Tra i più gettonati dal consumatore sono “Cortilia”con una proposta di prodotti agricoli da coltivatori locali,“Chef dovunque” che vende kit di ingredienti biologici accompagnati da ricette italiane, “Svinando”, un wine club dedicato alla vendita di vini di qualità, “Tannico”, specializzato nei vini selezionati, "Eataly.Net"con la vendita di prodotti di qualità. I prodotti più acquistati sono invece i biologici e quelli strettamente legati al territorio. La tendenza è dettata dal fatto - ha spiegato Renato Fiocca, docente di marketing strategico d'impresa all'Università Cattolica- che il consumatore cerca il prodotto che con più difficoltà trova nel canale tradizionale.

martedì 14 ottobre 2014

FOGLIE TV - EIMA 2014 a Bologna l’esposizione internazionale della mecc...



Quartiere fieristico al massimo della capienza per ospitare la 41ma edizione di EIMA International, la grande rassegna della meccanizzazione agricola che si tiene a Bologna dal 12 al 16 novembre prossimo. La Federazione italiana dei costruttori FederUnacoma, organizzatrice la rassegna, dichiara il “tutto esaurito” per quanto riguarda la superficie espositiva. Sono infatti 150 mila i metri quadrati netti già impegnati (circa 300 mila lordi) – dei quali 130 mila all’interno dei padiglioni coperti e climatizzati e 20 mila dedicati alle prove dinamiche in esterni – e rappresentano il miglior risultato storico per la manifestazione, che rispetto all’edizione 2012 vede crescere del 10% la superficie espositiva coperta e del 7% quella complessiva. Le industrie costruttrici partecipanti, sistemate nei padiglioni in base alla categoria merceologica di appartenenza (14 i settori di specializzazione ai quali si aggiungono 4 Saloni tematici), sono ad oggi 1.755 già confermate, mentre oltre 70 sono quelle ancora in lista d’attesa che si spera possano trovare collocazione all’interno dei Padiglioni. Tutti in crescita per superficie e numero di espositori i settori merceologici rappresentati, fra i quali si distinguono per incremento dimensionale quelli delle trattrici, della macchine per la lavorazione del terreno, della componentistica e del gardening, settore quest’ultimo al quale si aggiunge il comparto del florovivaismo che rappresenta una novità nell’ambito di EIMA International. La rassegna cresce non soltanto per superficie e numero di aziende ma anche per quanto riguarda la sua caratura internazionale: ad oggi sono 570 le aziende espositrici estere presenti, provenienti da 44 Paesi, un numero destinato ad incrementarsi con l’ingresso di quelle in lista d’attesa ma comunque già superiore al dato record della scorsa edizione (558 espositori da 41 Paesi); mentre è in via di definizione il programma degli incontri “business to business” fra le industrie presenti e le numerose delegazioni estere ufficiali che giungeranno a Bologna dalle Americhe, dai Paesi BRICS, da Paesi dell’Africa, del Medio e dell’Estremo Oriente, dall’Europa Orientale. Al di là delle delegazioni ufficiali, EIMA International si distingue per la presenza di operatori economici stranieri, che nella scorsa edizione hanno superato il numero di 32 mila, provenienti da 122 Paesi, sul un totale di 196 mila. L’aspettativa degli organizzatori è di superare, in questa edizione 2014, il numero complessivo di 200 mila persone, incrementando ulteriormente le presenze estere, grazie anche ad una campagna informativa che quest’anno ha puntato su Paesi ritenuti strategici e particolarmente promettenti per il mercato della meccanizzazione agricola: il calendario delle conferenze di presentazione ha visto, fra l’altro, incontri in Spagna, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Marocco, Iran, Indonesia.