lunedì 1 aprile 2019

Tabacco: firmata Intesa programmatica con Philip Morris per valorizzazione filiera tabacchicola


È stato firmato, presso il Salone dell'Agricoltura, il Verbale d'intesa programmatica tra MIPAAFT e Philip Morris Italia per la valorizzazione della filiera del tabacco in Italia.
L'accordo conferisce stabilità al settore del tabacco garantendo il volume dei prodotti delle manifatture, definisce le Buone Pratiche in materia di Lavoro in Agricoltura, prevedendo visite sul campo durante le principali fasi del ciclo di coltura del tabacco e la collaborazione con le Forze dell'Ordine per il contrasto al commercio illecito del tabacco greggio e dei prodotti finiti.

"L'accordo con Philip Morris rientra in un quadro di azioni fondamentali e costituisce un'occasione importante anche sotto il profilo della programmazione per i tabacchicoltori italiani. Nello specifico il nostro impegno pone le basi per migliorare la conoscenza di questo comparto, incentivando le risorse destinate alla ricerca offrendo al mercato un prodotto di qualità. Auspichiamo che a questo accordo ne seguano analoghi con le altre manifatture." Ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali del turismo Sen. Gian Marco Centinaio.

Il Verbale D'Intesa copre 5 anni di raccolti fino al 2023-2024 (raccolto 2023), e in linea con la durata della PAC vigente prevede rinnovi annuali a partire dal 2020-2021.

Nuovi limiti europei per il cadmio nei concimi fosfatici: cosa cambia


Limite Ue per il cadmio a 60 mg/kg nei concimi fosfatici e nuove regole per ampliare il mercato dei fertilizzanti organici in Europa. Sono gli elementi principali del nuovo regolamento sui fertilizzanti, approvato in via definitiva dalla plenaria dell’Europarlamento con 582 voti a favore, 38 contrari e 7 astenuti.

La legislazione, in discussione dal 2016, fa parte della strategia Ue per l’economia circolare. Stabilisce una serie di norme per la commercializzazione nel mercato unico Ue di concimi organici, cioè realizzati a partire da materiali riciclati. Il tetto Ue ai livelli di cadmio è stato il punto politicamente più controverso del dossier e il limite potrà essere rivisto dopo 4 anni dall’entrata in vigore. Il regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dal 2022.

Vinitaly: dal 7 aprile 53/ma edizione, design e bio le novità


All you can drink. La 53/ma edizione di Vinitaly, a Veronafiere dal 7 al 10 aprile, è la vetrina scelta da 4.600 aziende del vino e distillati da 35 Paesi, per un totale di oltre 16mila etichette a catalogo. Gli spazi espositivi, come sottolineato dal presidente di Veronafiere, Maurizio Danese alla presentazione del Salone internazionale a Roma, registrano il sold out dallo scorso novembre, nonostante l'aumento della superficie netta disponibile (con oltre 100mila mq di area). Tra le novità, il nuovo salone Vinitaly Design e l'Organic Hall, l'agorà dei vini naturali e bio.

Confermata, da Veronafiere e dal sindaco di Verona Federico Sboarina, la formula di Vinitaly: business in fiera, e wine lover gli enoappassionati in città, con Vinitaly and the City (5-8 aprile) nei luoghi più caratteristici del bel centro storico scaligero. ''Arriva un Vinitaly no limits, - ha detto il Ceo di Veronafiere, Giovanni Mantovani - un'altra edizione in crescita. Grande l'attenzione ai buyer esteri e asiatici in particolare. Al prossimo Vinitaly, in termini di presenze espositive e metri quadrati netti il più grande di sempre, sono in media ad ogni edizione più di 5.500 gli operatori provenienti dal Far East'' ha precisato Mantovani ricordando che l'edizione 2019 sarà ''una digital transformation liquida. La faremo anche digitalizzando e profilando sempre più Vinitaly, che già oggi conta sulla più grande wine library del vino italiano al mondo, con i contenuti di 4.600 aziende e 17.000 etichette tradotti in 9 lingue. Una directory che sotto evento registra 1,2 milioni di pagine viste''.

Xylella: presentato alla Camera il decreto emergenze, da oggi via alle audizioni


È stato presentato oggi alla camera per la conversione il decreto emergenze, che contiene le misure per la lotta alla Xylella e per il risarcimento dei danni agli agricoltori pugliesi. Da lunedì via alle audizioni.

Ecco i link per leggere il testo del decreto e la relazione tecnica

ESULTANO I GILET ARANCIONI - «Finalmente con la firma del Presidente Mattarella il decreto legge emergenze agricole, con le prime misure importanti a sostegno degli olivicoltori messi in ginocchio da xylella e gelate, fortemente voluto dai gilet arancioni perché unico strumento in grado di accelerare i tempi di risoluzione dei problemi, diventa realtà. Ribadiamo il plauso al Ministro Centinaio e alla Sottosegretaria Pesce per il lavoro svolto, che rappresenta un ottimo punto di partenza per rispondere alle grandi emergenze che colpiscono uno dei settori più importanti del Made in Italy». Così il portavoce dei gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli, commenta la notizia dell’ormai imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Emergenze agricole firmato in mattinata dal Presidente Mattarella e che è stato presentato alla Camera.
«È un primo risultato importante - aggiunge - ed è merito esclusivo della mobilitazione spontanea e straordinaria dei gilet arancioni, di ogni singolo imprenditore agricolo, frantoiano ed operaio. Adesso bisogna lavorare per portare modifiche migliorative al testo, ad iniziare già dal tavolo di lunedì con il Ministro Di Maio». «Per recuperare il ritardo accumulato in questi 20 giorni di attesa - conclude la nota - chiediamo sin da subito al governo e a tutti i parlamentari di maggioranza ed opposizione l’impegno solenne a chiudere la partita in Parlamento entro un mese per non arrivare a ridosso delle elezioni europee, garantire la giusta attenzione al nostro mondo, provare a risolvere le emergenze ed evitare ulteriori speculazioni politiche che sarebbero distruttive per il settore».

LE PAROLE DELLA COLDIRETTI - «Abbiamo perso 20 giorni di tempo dall’approvazione in Consiglio dei Ministri alla imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto per le emergenze e ci ritroviamo una scatola vuota, con molti obiettivi ulteriormente 'rabboccatì rispetto al testo varato l’8 marzo scorso, pochi strumenti e ancor meno risorse per la Puglia, dalla xylella nel Salento agli agrumi di Taranto, che delude le grandi aspettative che aveva generato nelle imprese duramente colpite da una crisi senza precedenti». E’ quanto dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, nel commentare il testo del Decreto emergenze pubblicato in serata sulla Gazzetta Ufficiale.
«Facciamo appello alle Commissioni e ai parlamentari che lo esamineranno e potranno riempirlo di contenuti e risorse prima della conversione in legge. Nulla è previsto per il Salento dichiarata zona infetta - continua Muraglia - dove non c'è obbligo di espianto, gli olivicoltori devono fare le analisi a spese proprie per poter dimostrare che gli ulivi secchi sono affetti da xylella e attendono anni per avere le autorizzazioni all’espianto a causa di vincoli paesaggistici e idrogeologici nazionali che il decreto legge avrebbe potuto superare, divenendo lo strumento operativo del piano Centinaio, approvato il 13 febbraio scorso in conferenza Stato - Regioni».
«A fronte di un crack da oltre un miliardo di euro causato dalle gelate e dalla xylella al settore olivicolo non sono destinate risorse specifiche e i pochi milioni disponibili - sottolinea la Coldiretti - devono essere spartiti con le altre emergenze sulle quali interviene il fondo di solidarietà». "Infine, lo stesso intervento dedicato alla copertura dei costi sostenuti dalle imprese olivicole per gli interessi sui mutui bancari - conclude la nota - non è proporzionale all’effettivo costo, ma viene assegnato un identico ammontare, sminuendo di fatto l’efficacia della misura. Negligenze, errori, ritardi, scarica barile, mancanza di una strategia condivisa della Regione Puglia con il ministero, stanno facendo morire il Salento più della xylella».

“Caporalato: stato dell’arte” in programma martedì 02 aprile 2019 c/o Sala Consiliare - Comune di Scanzano Jonico (MT)


"CAPORALATO: STATO DELL'ARTE", in programma martedì 02 aprile 2019 c/o Sala Consiliare - Comune di Scanzano Jonico (MT). Sarà l'occasione di dibattere su un tema assai sentito dal mondo agricolo sul quale si deve arrivare prima possibile ad un manifesto condiviso da tutte le parti chiamate in causa.

Programma:
Saluti del Sindaco
Saluti del Prefetto
Saluti degli Organizzatori

Interventi Programmati:
Professore Domenico Garofalo (Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Univeristà di Bari)
Dottor Danilo Delellis (Responsabile lavoro della Cia)
Dottor Roberto Caponi (Responsabile lavoro Confagricoltura)
Dottor Renato Pingue (Direttore dell’Ispettorato del Lavoro)

Dibattito:
Modera – Dottoressa Maria Ida Settembrino (Giornalista Italia Fruit)