Sipcam Italia, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di farmaci per l’agricoltura, ha organizzato, in collaborazione con l’ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Foggia, un importante incontro tecnico. Tema del convegno, tenutosi a Foggia, presso la sala conferenze del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), è stato la difesa integrata delle colture orticole da virus e fitoplasmi trasmessi da fitomizi.
martedì 5 maggio 2015
Expo2015- Workshop nazionale “GAL/GAC a Expo2015, l’approccio Leader per lo sviluppo integrato dei territori rurali e costieri”
Martedì
05 Maggio 2015 ore 10.00 Fiera del Levante - BARI - Padiglione N.150 -
Unioncamere Puglia Expo 2015 si pone come un evento interrogante dei modelli di
sviluppo, del limite e della sostenibilità, evidenziando il legame tra i
territori, le energie in essi presenti e le risorse in linea con il tema
portante della manifestazione: “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. I
territori rurali e costieri costituiscono una significativa componente del
capitale socio-economico italiano, giacimento di saperi, pratiche e progetti
che si misurano con la modernità. In
quest’ottica si inscrive l’esperienza dei 192 GAL italiani e dei GAC presenti
in Italia e in Europa, con il loro modello di governance che connette soggetti
pubblici e privati per una strategia di sviluppo integrato e sostenibile del
territorio. La progettazione dei GAL è infatti rappresentata dal comune
orientamento alla valorizzazione di quel patrimonio di risorse locali
imperniato su tre pilastri principali: dotazione di beni ambientali, patrimonio
artistico culturale diffuso e tradizione produttiva agricola e agroalimentare.
Gal Piana del Tavoliere - Concorso nazionale MonnaOliva
Il
Gal Piana del Tavoliere invita le aziende operative nell'area del gruppo di
azione locale alla partecipazione al #Concorso nazionale "#MonnaOliva"
concorso che premia le migliori #olive da #tavola. Possono partecipare alla
selezione per il Concorso Monna Oliva gli olivicoltori e i produttori, singoli
o associati (cooperative ed organizzazioni di produttori, quali consorzi,
cooperative e reti d´impresa come definite all´art. 3 del DL n.5 del 10/2/2009,
convertito con modifiche in legge n. 33 del 9/4/2009), i trasformatori non
produttori agricoli. I soggetti che intendono partecipare alla selezione devono
far pervenire alla Segreteria del Concorso presso l´Associazione UMAO -
attraverso Posta: Via Vittorio Fantini, 60 00128 ROMA o per posta elettronica
all´indirizzo: umao1995@gmail.com e/o a concorso@monnaoliva.it entro il 9
maggio 2015 la documentazione indicata nel sito del concorso www.monnaoliva.it
menu > il concorso. Sempre entro il 9 maggio p.v. dovranno far pervenire
alla segreteria la campionatura. Maggiori informazioni sul sito del concorso
www.monnaoliva.it o presso gli Uffici del GAL Piana del Tavoliere.
http://www.pianatavoliere.it/dettaglio-news.asp
Piano olivicolo: accordo di filiera per rilanciare il settore
Un
accordo storico per rilanciare il settore oleario, a partire dal Piano
Olivicolo Nazionale, che vedrà impegnati insieme agricoltori e industriali. E’
questa la novità che emerge dall’intesa sottoscritta da ASSITOL, l’Associazione
italiana dell’Industria olearia, insieme a Unaprol e con il sostegno di Cno e
Aifo, poi allargato alle altre associazioni di settore. Alla base dell’accordo,
la necessità di ridisegnare il comparto, messo a dura prova dalla annata
negativa appena trascorsa e dall’epidemia della Xylella. “Il Ministero delle
Politiche Agricole e Alimentari, lo scorso gennaio – rileva Giovanni Zucchi,
presidente di ASSITOL – ha avanzato una strategia di intervento, chiedendo agli
operatori una proposta unitaria. Proposta che siamo felici di presentare
insieme ad Unaprol, con un documento concreto, che permetterà sia alla parte
agricola sia a quella industriale e commerciale di lavorare insieme al
rinnovamento del settore”. Il Piano olivicolo, secondo l’accordo, deve puntare
sul recupero degli impianti in stato di abbandono rendendoli subito produttivi,
e sull’infittimento degli oliveti esistenti. Al tempo stesso, il documento auspica
“l’avvio di nuovi investimenti per impianti intensivi che siano in grado di
valorizzare varietà italiane”, con tempi brevi per la messa in produzione.
Inoltre, si propone di definire un intervento straordinario per favorire una
politica di credito agevolato alle aziende olivicole in sofferenza finanziaria
a causa della mancata produzione, con la disponibilità di risorse per la
costituzione di appositi fondi rischio. Il documento impegna le associazioni in
un’opera di valorizzazione di tutti i prodotti della filiera olivicola, a
cominciare dall’extravergine d’oliva. In tal senso, l’intesa sottolinea il
problema del deficit storico di produzione italiana, riconoscendo all’industria
di confezionamento “di aver saputo conquistare e difendere importanti quote di
consumatori all’estero in un contesto di annosa carenza produttiva nazionale”.
Per il presidente Zucchi, “si conferma la capacità storica dell’industria
olearia, che ha reagito alla mancanza cronica di materia prima ricorrendo alle
importazioni e alla selezioni degli oli migliori”. In questo quadro, i
produttori agricoli sono chiamati ad impiegare soltanto i pesticidi accettati
nei principali paesi di destinazione degli oli nazionali, favorendo l’export,
che rappresenta la chiave di volta per il futuro del comparto. Di qui, anche le
necessità, ventilata dall’intesa di costituire, con gli Organi di controllo e
con tutte le componenti della filiera, un tavolo di confronto per
l’ottimizzazione dei controlli in tutti gli stadi della filiera. “Ogni attore
della filiera conosce i punti deboli dell’altro – commenta il numero uno di
ASSITOL – è quindi essenziale collaborare per rafforzare le verifiche sui
prodotti, sia nei frantoi sia negli stabilimenti industriali”. L’accordo
prevede infine l’avvio di IGP regionali – come fatto dalle regioni Toscana e
Sicilia – con lo sviluppo di un sistema di tutoraggio nelle procedure di
trasformazione, oltre che di nuovi ed efficienti centri di stoccaggio a favore
di strutture (cooperative, O.P., frantoi di medie dimensioni) che vi
concentreranno i quantitativi di olio prodotto in vista della commercializzazione.
Allo scopo di finanziare adeguatamente il Piano olivicolo, olivicoltori e
imprenditori sostengono la mozione, ora all’esame del Parlamento, che prevede
un fondo di rotazione triennale di 90 milioni di euro a favore del riassetto
del settore. “Questo accordo è fondamentale – conclude Zucchi – perché affronta
le criticità storiche del comparto, pensando al futuro. Ecco perché ci
auguriamo di vederlo presto attuare, in collaborazione con le altre
associazioni e con il sostegno della controparte istituzionale”.
lunedì 4 maggio 2015
FOGLIE TV - Il roadshow del Gal SEB fa tappa a Casamassima
La nuova tappa del roadshow legato al progetto “Natural Mete nel Sud Est Barese” promosso dal Gal Seb, dal Sac Mari tra le Mura e dal Gac Mare degli Ulivi ha visto protagonista la città di Casamassima. Dopo il ritrovo al Cimitero militare polacco sono state visitate diverse masserie, la Badia di san Lorenzo e si è assistito al lavoro degli artigiani presso la masseria Terra D’Incontro dove è stato anche offerto un pranzo tipico e dove l’associazione “Panzerottari si nasce” ha preparato panzerotti fumanti. Scopo di questo ciclo di educational tour è quello di far conoscere i comuni del territorio, con i loro beni culturali, naturalistici, enogastronomici e far conoscere l’offerta turistica del territorio per promuovere l’incoming.
Gal le città di Castel del Monte – Primavera al castello
Torna
l’appuntamento con “Primavera al Castello” che si svolgerà presso Castel del
Monte (Andria) il 25 e 26 aprile e a maggio nei giorni 10 – 17 – 24 – 31. In
programma degustazioni di prodotti tipici del territorio, come la rinomata
burrata di Andria, dell’olio extravergine d’oliva Dop “Terra di Bari Castel del
Monte” e dei vini Doc e Docg Castel del Monte (Nero di Troia e Rosati).
L’iniziativa, in linea con le finalità del gruppo di azione locale di Andria e
Corato, mira ancora una volta a richiamare l’attenzione sui principali attori
del nostro comparto agroalimentare, puntando a sensibilizzare il territorio
sullo stretto rapporto che lega la valorizzazione delle nostre eccellenze
enogastronomiche alla crescita culturale, turistica ed economica dell’area dei
due comuni gemelli nel Gruppo di Azione Locale.
Expo Milano 2015: le risaie italiane tornano a crescere
Dopo
anni di recessione le risaie italiane tornano a crescere. Stando alle prime
stime sulle indicazioni di semina pervenute all’Ente Risi, infatti, rispetto
all’anno scorso la superficie coltivata in tutta Italia dovrebbe crescere di
circa 500 ettari (toccando quota 220mila ettari). Una tendenza che dovrebbe
trovare conferma anche in provincia di Pavia, che sembra destinata anche
quest’anno a mantenere il record di prima provincia risicola d’Europa con una
superficie che nel 2014 aveva sfiorato i 78mila ettari, anche se sono ancora
lontani i circa 89mila ettari coltivati a risaia nel 2010 in provincia di Pavia
e i quasi 248mila in tutta Italia. I dati emergono da un’analisi di Coldiretti
Pavia presentata nel giorno in cui proprio il riso pavese è protagonista
all’Esposizione Universale di Milano. Per tutta la giornata di oggi, infatti,
dalle 10 alle 19 nello spazio di Coldiretti all’interno dell’Expo ci saranno le
aziende agricole di Coldiretti Pavia. Riso e vino, ma anche formaggi e salumi,
e poi ancora gelatine di vino e salame d’oca: protagonisti della giornata in
programma oggi al Padiglione Coldiretti saranno le più importanti eccellenze
agroalimentari della provincia di Pavia, accompagnate dalle migliori etichette
dell’Oltrepò Pavese. «Oggi Coldiretti porta ad Expo il riso pavese e la sua
altissima qualità che non ha eguali nel mondo - spiega Wilma Pirola, presidente
di Coldiretti Pavia - Così come non ha eguali la qualità del nostro vino, dei
nostri formaggi e di tutti i prodotti agricoli veramente Made in Italy». Non è
un caso, infatti, che sia destinato al cibo un terzo del budget che spenderanno
i turisti stranieri durante il soggiorno in Italia per l’Expo, così come emerge
dalla prima mappa sulle vie del gusto elaborata dalla Coldiretti per l’inizio
dell’Esposizione Universale di Milano, dalla quale si evidenza come i turisti
stranieri in arrivo in Italia siano attratti rispetto alla media
dall’agroalimentare Made in Italy che si afferma come il vero motore degli
arrivi dall’estero. «Il cibo è un patrimonio culturale del nostro Paese e della
nostra Provincia - sottolinea Rodolfo Mazzucotelli, direttore di Coldiretti
Pavia - E in quanto tale è necessario difenderlo da contraffazioni e frodi,
proteggerlo da inganni e pratiche commerciali scorrette, e valorizzarne origine
e originalità con processi normativi trasparenti». Etichettatura d’origine
quanto mai necessaria anche per il riso, che negli ultimi anni ha visto
esplodere le importazioni di riso lavorato dai Paesi del Sud-Est asiatico
mentre le superfici coltivate a riso in Italia diminuivano. Il punto più basso
si è toccato nel 2013, quando in provincia di Pavia c’erano quasi 74mila ettari
di risaie e in tutta Italia appena 216mila ettari. Ma nell’ultimo periodo c’è
stata un’inversione di tendenza: tra il 2013 e il 2014 a livello nazionale le
superfici coltivate a riso sono aumentate dell’uno e mezzo per cento. Una
tendenza che sembra trovare conferma anche quest’anno, stando almeno alle prime
stime disponibili «e che è molto importante - conclude il presidente di
Coldiretti Pavia - anche perché il riso è rappresentativo dell’equilibrio che
esiste nell’attività agricola, chiamata a svolgere un ruolo multifunzionale che
garantisce sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale».
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