
Gli studiosi hanno preso in esame 62 bambini, di età
compresa tra i 3 e i 4 anni. E' stato chiesto ai genitori di registrare quanta
frutta e verdura mangiassero una settimana prima dell'inizio della ricerca. Ad
alcuni dei bambini sono state poi date ciotole di broccoli, carote, spinaci,
banane, ravanelli, arance, limoni, cetrioli, pomodori e mirtilli ed è chiesto
loro di usarli per riprodurre le immagini di un libro per bambini.
Sono stati quindi incoraggiati a schiacciare o rimodellare
gli alimenti se c'è n'era bisogno. Ad altri piccoli, invece, è stato detto di
giocare con paillettes, piume, brillantini, mentre in un terzo gruppo a
"manipolare" i cibi è stato uno dei ricercatori. Immediatamente dopo,
ai bambini è stato chiesto se vogliono provare uno qualsiasi degli alimenti.
Dai risultati è emerso che chi aveva "giocato" con frutta e verdura
ne provava significativamente di più.
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