Quando ero adolescente, nella settimana di Ferragosto,
veniva a casa nostra mia nonna Maria, la madre di mio padre. Era una tradizione
che si era consolidata negli ultimi anni, con l’avanzare dell’età di mio padre
che desiderava rivivere momenti della sua vita.
In particolare, rifare il rito della salsa di pomodoro fatta
in casa.
Lui andava dai contadini della zona e comprava i pomodori
dei loro orti che, in quel tempo, erano rossi, maturi e pronti per la salsa.
Già il nome: salsa. Non passata. Salsa indicava la
realizzazione di un liquido denso, profumato, unico, che conservata
religiosamente in bottiglie, veniva buona nell’inverno, quando per condire la
pasta non c’era il pomodoro fresco.
Chi ha la fortuna di avere un proprio orto, magari anche
piccolo, sa quanto le piante possano essere fruttifere e che gli ortaggi
maturano tutti contemporaneamente. Per questo, oltre a farsi grandi
scorpacciate di pomodori, e dopo aver regalato numerosi cesti ad amici e
parenti, è necessario trovare qualche soluzione per evitare gli sprechi.
Una soluzione ottima è proprio la preparazione della salsa
di pomodoro per racchiudere tutto il sapore del pomodoro e goderne durante i
mesi freddi. Chi non ha la fortuna di possedere un piccolo pezzo di terra,
rispetta questa tradizione acquistando grandi quantità di pomodori, che è
importante siano di ottima qualità, per avere la sicurezza di un risultato di
finale davvero speciale.
Tradizionalmente, i diversi componenti della famiglia si
dividono i compiti, seduti attorno al tavolo e lavorano con impegno durante le
lunghe e calde giornate estive. Un vero rito casalingo durante il quale le
diverse generazioni si ritrovano a collaborare con ruoli ben definiti.
La salsa di pomodoro
La preparazione è piuttosto semplice, si devono lavare i
pomodori con cura, magari utilizzando anche qualche cucchiaio di bicarbonato.
Farli bollire fino a quando la buccia non inizierà a raggrinzirsi. A questo
punto bisogna passarli al passaverdure. È importante utilizzare barattoli a
chiusura ermetica ben puliti ed asciutti per ottenere un’ottima conservazione.
Per sterilizzare i barattoli bisogna farli bollire in un pentolone pieno
d’acqua per almeno 30 minuti poi si lasciano raffreddare fino a quando si
riescono di nuovo a maneggiare. A questo punto si versa la salsa nei barattoli
senza riempirli troppo e si mettono i vasetti capovolti in una pentola piena
d’acqua, facendoli bollire altri 30 minuti si creerà il sottovuoto.
Quest’ultimo è un passaggio fondamentale per garantire la lunga conservazione
della salsa. Al termine si dovranno riporre in un luogo fresco e asciutto e
porteranno un po’ sapori estivi nel vostro inverno.
Nessun commento:
Posta un commento