giovedì 18 ottobre 2018

Bonus gasolio, Agrinsieme Puglia scrive all’assessore Di Gioia: “Procedura telematica non operativa, beneficio bloccato”


La maggiorazione di carburante agricolo agevolato assegnata a seguito delle calamità atmosferiche di quest’anno è bloccata perché la procedura telematica non è ancora operativa. A tutt’oggi, infatti, non risulta inserita nel portale Uma Web (Utenti Motori Agricoli Regione Puglia) e le aziende non possono beneficiarne. Non è dato sapere, al momento, quando il sistema sarà operativo.

Agrinsieme Puglia – il coordinamento composto dalle organizzazioni Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura Puglia, Copagri Puglia e Aci Agroalimentare (Agci Agrital, Fedagri Confcooperative, Legacoop Agroalimentare) – ha scritto all’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Leonardo Di Gioia facendo presente che la mancata implementazione della piattaforma impedisce, di fatto, agli agricoltori di avvalersi del bonus di gasolio. La scadenza per la rendicontazione del carburante assegnato è fissata alla data del 31 dicembre e Agrinsieme ha chiesto di sbloccare in tempi brevissimi la maggiorazione, includendola nel portale.

La concessione della maggiore dell’accredito d’imposta per il tramite del carburante ad accisa agevolata per le operazioni colturali conseguenti la gelata dell’olivo di febbraio-marzo 2018 e per l’operazione di trattamenti fitosanitari e lavorazioni del terreno alla vite da tavola e da vino, all’olivo ed alla arboricoltura da frutto a seguito delle piogge occorse nel periodo giugno-agosto è stata ratificata con due successive determinazioni del Dipartimento Agricoltura datate 25 settembre e 5 ottobre. La Regione ha accolto le istanze delle organizzazioni agricole, venendo incontro agli agricoltori che hanno effettuato molti trattamenti e lavorazioni del terreno aggiuntivi in conseguenza degli eventi atmosferici, ma l’istanza si può presentare soltanto a portale Uma Web.

“Siamo costretti ancora una volta – afferma il coordinatore di Agrinsieme Puglia Raffaele Carrabba – a scontrarci con i tempi della burocrazia che viaggiano ad una velocità diversa rispetto a quelli dell’agricoltura. Auspichiamo, considerate le scadenze, che la Regione Puglia sblocchi al più presto la maggiorazione e consenta agli agricoltori di usufruirne. Nel frattempo, le aziende stanno acquistando il carburante al distributore, con aggravio di costi in un’annata già compromessa dalle calamità e da un mercato delle produzioni agricole depresso. La solerzia dell’Ente nel recepire le richieste del mondo agricolo non può confliggere con le lungaggini tecniche che imbrigliano le imprese, in barba alle logiche della semplificazione e dello snellimento”.

Biologico: Anabio-Cia, migliorare tracciabilità con nuove tecnologie digitali


 
Consumatori chiedono garanzia assoluta prodotti bio. Da piattaforme telematiche e Blockchain opportunità innovative di tracciare filiera accrescendo reputazione settore.

La tracciabilità è fondamentale per mantenere e accrescere la reputazione del biologico. I consumatori sono disposti a pagare di più per i prodotti bio, proprio in virtù della loro garanzia di qualità, salubrità ed ecosostenibilità. Una garanzia di trasparenza che ora inizia a confrontarsi con le innovazioni tecnologiche, come la Blockchain. Questo il tema al centro del seminario “Accrescere la reputazione del biologico: la tracciabilità alla luce delle nuove frontiere tecnologiche”, organizzato a Roma da Anabio-Cia con esperti del settore.

Insieme a Gianluca Mazza di FederBio Servizi, Mariano Guzzetta di Ernest &Young Global, Marco Zanardi di Accredia, Fabrizio Piva di Ass.O.Cert.Bio e Peppe Ricci di EXE.IT Srl, il presidente di Anabio Federico Marchini e il presidente di Cia Dino Scanavino hanno discusso dell’applicazione delle tecnologie smart per rendere più competitivo e resiliente il comparto biologico, che oggi vale in Italia 3,5 miliardi di euro, interessa 8 consumatori su 10 e coinvolge quasi 76 mila aziende su 2 milioni circa di ettari coltivati.

I prodotti bio -si è detto nel seminario- hanno il vantaggio di essere certificati da un organismo terzo in conformità con un’articolata regolamentazione comunitaria che rende ogni operatore tracciato e rintracciabile. Perché questa normativa possa essere attuata, è necessario che ogni Stato membro dell’Ue si doti di una propria piattaforma telematica, bacino di tutti i dati nazionali e che, a sua volta, confluisca in quella europea.

In attesa che il Governo italiano adotti e renda operativa la propria piattaforma pubblica, molto probabilmente nelle prossime settimane, sono state attivate - da FederBio e Ass.O.Cert.Bio. - due sistemi informatici di tracciabilità integrata per i prodotti biologici.

D’altro canto, proprio questi sistemi telematici recentemente adottati per la tracciabilità dei prodotti biologici saranno posti sempre più in stretta relazione con la tecnologia Blockchain, la nuova Internet delle transazioni -hanno spiegato Anabio e Cia- un’infrastruttura digitale utile a gestire banche dati in maniera diffusa, senza la presenza di un’autorità di controllo dei dati e di gestione dei flussi di informazione, però in grado di garantire la tracciabilità assoluta, ricorrendo al processo di concatenazione (chain) che porta ogni transazione (block) ad accodarsi alle precedenti senza permettere retroattivamente alcuna modifica.

“Il settore agroalimentare, e in particolare quello del biologico, può considerarsi in linea con la tendenza della Blockchain, avendo già avviato la raccolta dei dati, integrabili lungo tutto il processo produttivo -ha evidenziato Federico Marchini-. La Blockchain arriva a supportare il mondo agricolo anche in materia di sicurezza alimentare e tutela il rapporto con i cittadini-consumatori ai quali è data la possibilità, grazie allo sviluppo di specifiche funzionalità, di consultare in totale trasparenza tutte le informazioni raccolte lungo la filiera e relative al prodotto”.

“Fiducia, onestà e condivisione sono alla base della Blockchain -ha sottolineato Dino Scanavino- e rappresentano valori fondamentali per l’agricoltura, in primis quella biologica. La nuova Internet delle transazioni, ma anche del valore, è quindi un’opportunità per il settore primario, sia a livello locale che globale, per rendersi più tecnologico e innovativo, con benefici diretti sulla reputazione”.


Pomodoro da industria, il raccolto più scarso dal 2013


Cala dell’11% la produzione di pomodoro da industria per un raccolto stimato in 4,6 milioni di tonnellate, contro i 5,2 milioni di tonnellate del 2017. Si tratta dell’effetto combinato della riduzione delle superfici investite che alla fine si dovrebbe attestare, secondo l’industria, su un -6% rispetto al 2017, per un totale di circa 60.500 ettari (di cui 35.099 al nord), e di un andamento climatico avverso da metà agosto che ha interessato l’intero territorio nazionale, portando ad una contrazione significativa delle rese.

Si tratta del raccolto più scarso degli ultimi anni, tanto che si deve tornare al 2013 (4,08 milioni di tonnellate) e al 2012 (4,4 milioni di tonnellate), per trovarne uno più scarso. Nonostante questa riduzione, l’Italia rimane il principale produttore dell’Unione Europea, dove si registrano cali superiori al 20% in Spagna (-22% con una produzione di 2,6 milioni di tonnellate) e Portogallo (-29% con una produzione di 1,1 milioni di tonnellate).

A livello mondiale la contrazione della produzione sarebbe meno sostenuta, attorno ad un -7%, nonostante la previsione di un meno 40% per la produzione cinese di pomodoro da industria (che dovrebbe attestarsi attorno a 3,7 milioni di tonnellate), mitigata da un +13% della produzione californiana, con l’Italia che si confermerebbe il secondo produttore mondiale di pomodoro da industria.

I dati relativi ai primi 6 mesi del 2018 mostrano un aumento delle importazioni italiane di semilavorati di pomodoro rispetto allo stesso periodo del 2017, con una forte riduzione delle spedizioni dalla Cina che si sono contratte a poco più di un terzo di quanto registrato nei primi 6 mesi del 2016 (14.425 tonnellate nel primo semestre 2018 contro le 22.587 dello stesso periodo del 2017 e le 41.068 del 1° semestre 2016), calano anche le importazioni dagli Usa, mentre crescono quelle da Spagna e Portogallo. Nei primi sei mesi del 2018 crescono le esportazioni, superiori al milione di tonnellate.

Si ricorda che il 26 agosto è entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per i derivati del pomodoro, diversi dalla passata, già normata in precedenza, essendo scaduto il termine di 120 giorni previsto dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia dovranno infatti avere d’ora in poi obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:
a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato;
b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato.
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi Ue, Paesi non Ue, Paesi Ue e non Ue.

Per consentire lo smaltimento delle scorte, i prodotti che non soddisfano i requisiti previsti dal decreto, perché immessi sul mercati sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore del provvedimento, possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta.

Fonte: Redazione Giovani Impresa

martedì 16 ottobre 2018

Con la zucca previeni il diabete, l’ipertensione e dimagrisci


 
Grande zucca! Consumando l'ortaggio di stagione per eccellenza, si tengono sotto controllo la pressione del sangue e il diabete di tipo 2. E grazie alla sua azione sugli zuccheri, la zucca fa anche dimagrire. Insomma, l'ortaggio di Halloween è davvero magico. Con pochissime calorie nutre, sazia e comporta innumerevoli benefici per il metabolismo degli zuccheri e la circolazione del sangue.

È dimostrato: la zucca abbassa la pressione

Le proprietà antidiabetiche e antipertensive della zucca sono state provate da uno studio realizzato dai ricercatori dell'Università del Massachusetts, pubblicato sul Journal of Medicinal Food. Oggetto di studio i nativi americani, tra i quali malattie come diabete di tipo 2, ipertensione e obesità avevano un'incidenza particolarmente alta. Il sospetto dei ricercatori era che ciò fosse dovuto a un brusco cambiamento di alimentazione da parte di queste popolazioni, che nei decenni sono passate da una dieta essenzialmente a base di zucca, mais e fagioli a un'alimentazione ipercalorica, troppo ricca di zuccheri, cereali raffinati e grassi saturi: li hanno fatti mangiare come i loro antenati e i valori sono ben presto rientrati nella norma. La ricerca è importante perché ha dimostrato che l'alimento che più ha aiutato le persone a combattere diabete, ipertensione e obesità è stata proprio la zucca.

E tiene sotto controllo gli zuccheri nel sangue

Questo ortaggio si è rivelato infatti l'alimento più efficace nel controllo del metabolismo degli zuccheri, e quindi nel mantenere regolari i livelli di glicemia nel sangue e nel favorire un riequilibrio del peso corporeo. Dati confermati anche da un'altra ricerca sulle virtù antidiabetiche della zucca, pubblicata di recente sulla rivista Chemistry and Industry. Secondo quest'ultimo studio, grazie alla sua proprietà di riparare le cellule pancreatiche danneggiate dal diabete, la zucca potrebbe essere impiegata in futuro addirittura in forma di estratto, come efficace sostituto dell'insulina.

Perché la zucca fa tanto bene

La zucca è ricca di sostanze antiossidanti e di beta-carotene, a cui deve il suo colore arancione. Il betacarotene è un potente anti-aging, che aiuta l'organismo nei processi di rigenerazione cellulare e nel ritardare l'invecchiamento di cellule, organi e tessuti. La polpa di zucca contiene anche molte vitamine e in particolare la A, legata all'azione del betacarotene, poi la E e la C, tutte antiossidanti. Infine, per i sali minerali presenti, la zucca è diuretica e aiuta l'organismo a liberarsi dei liquidi in eccesso. Inoltre è d'aiuto nelle diete dimagranti in quanto - oltre a regolare il metabolismo degli zuccheri e della glicemia - apporta solo 26 calorie ogni 100 grammi.

Hai mai provato il succo di zucca?

Con la zucca si possono ottenere ottimi centrifugati e da questo ortaggio si può anche ricavare un salutare succo, che aiuta in caso di ulcera e di acidità dello stomaco. Molti ne consigliano il consumo tre volte al giorno, un'ora prima dei pasti. Il succo di zucca è consigliato anche a chi soffre di insonnia, poiché la zucca è un vero comfort food e contiene sostanze che favoriscono il rilassamento.

La zucca in cucina: come sceglierla e come mangiarla

All'acquisto la zucca dev'essere soda e matura: il picciolo deve essere ben attaccato all'ortaggio e non rigido. E la buccia non deve presentare ammaccature. Chi la compra già affettata o a tocchetti, dovrà accertarsi che il frutto sia sodo e che i pezzi siano un po' umidi. La zucca intera si conserva in ambiente fresco anche per mesi. La polpa può essere congelata, dopo una sbollentatura di pochi minuti. Buonissima al forno, cotta al vapore, fritta, nei risotti o come condimento per la pasta, può essere abbinata ad altre verdure, come spinaci e porri, formaggi, mandorle, funghi e tartufi per accoppiate da veri gourmet.

Gloria Brolatti - Emoticibo

Psr Puglia, pubblicato il bando della misura 4.4: tra gli obiettivi la salvaguardia e il recupero dei muretti a secco


E’ stato pubblicato oggi il bando della misura 4.4 del Psr Puglia 2014/2020 per il sostegno degli investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali.

In particolare, la misura 4.4 ha tra gli obiettivi la salvaguardia e il recupero conservativo dei muretti a secco e jazzi, la realizzazione di recizioni per la delimitazione delle aree a rischio di conflitto tra zootecnia estensiva e predatori (in particolare il lupo), il recupero di strutture in pietra a secco, come cisterne ed altre forme di accumulo di acqua.

Tra i soggetti beneficiari individuati ci sono anche gli imprenditori agricoli, per quanto riguarda la localizzazione gli iinterventi possono essere realizzati nel territorio della Regione Puglia, con priorità ai territori ricadenti in Area Natura 2000 (Sic, Zps, Iba) e in siti ad alto valore naturalistico.

Sottomisura 4.4 a

Sostegno ad investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali.

SETTORI E INTERVENTI AMMISSIBILI    

- salvaguardia e recupero conservativo dei manufatti di pietra a secco per garantire il mantenimento e la funzione di conservazione della biodiversità


SPESE AMMISSIBILI           

- ripristino e recupero dei manufatti rurali in pietra a secco, quali muretti e jazzi, senza apporto di malta, cemento e di reti protettive;


FORMA E INTENSITA’ DI AIUTO    Intensità di aiuto: 100%

– Volumetria massima di intervento 1.500 mc. – 60,00 per metro cubo


 Sottomisura 4.4 b

SETTORI E INTERVENTI AMMISSIBILI     esclusivamente nelle aree di Rete Natura 2000 e nei siti ad alto valore naturalistico:
a)      ripristino e recupero di elementi accessori, quali cisterna con relativo sistema di convogliamento acque, neviera;

b)      ripristino e recupero di habitat naturali e semi-naturali (carnai, siepi, fasce tampone);

c)      ripristino e recupero di sorgenti e piccole zone umide permanenti e temporanee;

d)      realizzazione e ripristino di recinzione per la riduzione dei conflitti tra zootecnia estensiva e predatori;

SPESE AMMISSIBILI            1  – ripristino e recupero di elementi accessori quali cisterna;
3 – ripristino e recupero di habitat naturali e semi-naturali (carnai, siepi, fasce tampone);

4 – ripristino e recupero di sorgenti e piccole zone umide ;

5 – realizzazione e ripristino di recinzioni per la riduzione di conflitti tra zootecnia estensiva e predatori;

FORMA E INTENSITA’ DI AIUTO   
Intensità di aiuto: 100%

– Importo di aiuto richiesto per singola domanda MIN 5.000,00 MAX 100.000,00.