venerdì 22 marzo 2019

Approvato il bando per l’avvio di nuove imprese: ad Aprile il tour di presentazione nel Sud Est barese


Il GAL Sud Est Barese informa che è stato finalmente approvato il bando per l’avvio di nuove imprese extra agricole, uno degli interventi più attesi nel Piano di Azione Locale 2014-2020 . Nei prossimi giorni il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, tuttavia sul sito web del GAL è attiva la scheda d'intervento 1.1. - 1.2 con la descrizione delle principali caratteristiche previste.
Il bando, lo ricordiamo, incentiva la nascita di nuove imprese nelle principali filiere produttive locali tra cui quella agroalimentare, turistica, commerciale, artigianale e dei servizi. L’intervento prevede un premio all’avvio d’impresa pari a 15.000 € ed un contributo del 50% su investimenti da 30.000 € a 70.000 €. Il bando per l'avvio di nuove imprese è parte integrante di un Piano di Azione Locale più ampio composto da 3 grandi azioni (Reti e Imprese, Capitale Umano, Infrastrutture Pubbliche) ed 11 interventi di cui 6 riferiti al Fondo FEASR e 5 al Fondo FEAMP.
Per tali ragioni, al fine di informare la cittadinanza e i potenziali beneficiari sulle opportunità di finanziamento del bando, è in programma un tour di 9 presentazioni territoriali in tutti i comuni del sud est barese. In occasione degli incontri, previsti nel mese di aprile, saranno distribuiti ai partecipanti materiali divulgativi relativamente a tutte le opportunità di finanziamento del GAL ed ai progetti in cantiere nei prossimi anni. Di seguito il calendario degli incontri che partiranno tutti alle ore 18:30:
  • 01/04/2019 - Acquaviva delle Fonti c/o Salone delle Feste del Palazzo de Mari
  • 02/04/2019 - Adelfia c/o Sala Consiliare del Comune
  • 03/04/2019 - Rutigliano c/o Sala Convegni Palazzo San Domenico
  • 05/04/2019 - Bitritto c/o Sala Convegni del Castello
  • 08/04/2019 - Casamassima c/o Sala Consiliare del Comune
  • 09/04/2019 - Conversano c/o Sala Giunta del Comune
  • 10/04/2019 - Mola di Bari c/o Sala Consiliare del Comune
  • 11/04/2019 - Noicattaro c/o Sala Conferenze del Palazzo della Cultura
  • 12/04/2019 - Polignano a Mare c/o Sala Consiliare del Comune
Per maggiori informazioni potete scrivere su info@galseb.it oppure consultare il sito web o i canali social media del GAL SEB. Ricordiamo, inoltre, che è sempre attivo presso gli uffici del GAL il servizio di consulenza one to one per un'analisi prelimare dell'idea progettuale. Per richiedere un appuntamento scrivere una e-mail.


Gli agrumi aiutano a contrastare la glicemia alta


Chi soffre di diabete sa che per evitare di avere la glicemia alta bisogna rinunciare soprattutto agli alimenti ricchi di zucchero.
Una delle convinzioni più note, ma non sempre vere, è quella che bisogna evitare la frutta per sconfiggere il diabete. In realtà la frutta, se consumata in dosi corrette, permette di regolarizzare i valori di glicemia, ma anche obesità, ipertensione e sindrome metabolica. In particolare, la frutta ideale per contrastare la glicemia sono gli agrumi.
Essi contengono vitamine, flavonoidi, fibre e antiossidanti come l'esperetina che inibisce alcuni zuccheri contrastando così l'aumento della glicemia.
Da prediligere allora arance, limoni, mandarini, cedri, pompelmi, pomeli, mandaranci, bergamotti e qualsiasi frutto che provenga dalla famiglia del Citrus. E' importante consumarli freschi, appena sbucciati, evitandoli in macedonie, dove si prevede l’aggiunta di zuccheri artificiali estremamente dannosi per chi soffre di diabete.
Bisogna evitare di assumerli in concomitanza a un pasto eccessivamente ricco di carboidrati poiché ciò porterebbe a un eccesso di glicemia, meglio se associati a verdure.

Fonte: Meteoweb

Firmato il Decreto Mipaaft sull’Enoturismo


Il Decreto nasce da una intesa trovata dal Mipaaft con le Regioni e “costruita con il supporto di tutti i rappresentanti della filiera” ha detto il Ministro Centinaio.

Si tratta di un importante passo in avanti, “utile a dare fiducia ad un settore, fortemente strategico per l’economia del nostro Paese”.

E’ ora necessario, come spiega ancora il Ministro, “regolamentare il settore e promuovere il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo, soprattutto nelle aree interne e nelle zone a forte vocazione vitivinicola. L’enoturismo è, infatti, un esempio perfetto di sistema dove alla base c’è l’azienda che lega il territorio attraverso forme di turismo esperienziale e produzioni agroalimentari, dove gusto, storia e bellezza si fondono all’espressione di un territorio, l’agroalimentare e il vino raccontano la storia un territorio e il nostro compito è farla conoscere: la conoscenza è valore. 16
Attraverso questo Decreto, le aziende vitivinicole regolamenteranno le loro attività di accoglienza, di divulgazione e degustazione, proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici incentivando il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo. Oggi si apre una nuova stagione, nuove opportunità per il comparto anche in termini di valorizzazione del territorio e occasioni di crescita per tutta la filiera, ma anche occasioni di conoscenza per chi sarà fruitore dell’enoturismo“.

Fonte Mipaaft



giovedì 21 marzo 2019

Giornata internazionale delle foreste e dei boschi


A rovinare la Giornata delle Foreste è il boom degli incendi che nel 2019 per effetto dei cambiamenti climatici sono aumentati del 1700% rispetto allo scorso anno, con danni gravissimi al patrimonio naturale dell’Italia. A denunciarlo è la Coldiretti In occasione della Giornata internazionale delle foreste che si celebra il 21 marzo con gli allarmi che sono scattati in tutte le regioni del nord, dalla Liguria all’Emilia, dalla Valle d’Aosta al Piemonte, dalla Lombardia al Veneto.

Nel 2019 nella Penisola sono divampati ben 73 incendi dall’inizio dell’anno con 2343 ettari bruciati contro gli appena 4 roghi dello stesso periodo del 2018 e 26 ettari devastati, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Effis. A spingere gli incendi un inverno secco soprattutto al nord dove è caduto il 50% di precipitazioni in meno rispetto alla media con temperature massime e minime anomale superiori di tre gradi la norma nella prima decade secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac e Ucea.

L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità che mette a rischio soprattutto i boschi creando le condizioni per il divampare di roghi.

Un costo drammatico che l’Italia è costretta ad affrontare perché è mancata l’opera di prevenzione nei boschi che, a causa dell’incuria e dell’abbandono, sono diventati infatti vere giungle ingovernabili. Siamo di fronte all’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza. È praticamente raddoppiata rispetto all’Unità d’Italia la superficie coperta da boschi che oggi interessa 10,9 milioni di ettari, ma sono alla mercé dei piromani la maggioranza dei boschi italiani che, per effetto della chiusura delle aziende agricole, si trovano ora senza la presenza di un agricoltore che possa gestirli.

Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli. Un’opportunità in tal senso viene dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale.

Ma una ulteriore opportunità può arrivare dall’aumento del prelievo del legname dai boschi con lo sviluppo di filiere che potrebbero generare 35mila nuovi posti di lavoro. Lo spazio per un rilancio della forestazione nazionale è, infatti, enorme se si considera che l’Italia importa dall’estero più dell’80% del legno necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento per un importo di 4,2 miliardi nel 2018, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. L’industria italiana del legno è la prima in Europa, ma con legname che arriva da altri Paesi vicini come Austria, Francia, Svizzera e Germania a dimostrazione di un grande potenziale economico inutilizzato.

Ispra: Cia, dati allarmanti. Occorre agire rapidamente


Agricoltura sentinella del territorio. Pronti a confronto con Governo su “ProteggItalia”

Di fronte ai dati resi noti dall’Ispra nel suo Annuario 2018, Cia-Agricoltori Italiani ritiene che occorra agire rapidamente. E’ tempo, infatti, di superare gli allarmismi, per agire fattivamente a tutela di un Paese con il maggior rischio idrogeologico in Europa, oltre 6 milioni di abitanti in aree ad elevato e medio pericolo alluvioni e più di un milione di persone minacciate dalle frane.

Serve dare rapida attuazione al Piano “ProteggItalia” - presentato meno di un mese fa dal Presidente del Consiglio Conte per la messa in sicurezza del territorio e per opere di prevenzione del rischio - e destinare, quindi, gli 11 miliari di euro stanziati, ad interventi infrastrutturali, mirati e di immediato impatto positivo sul Paese.

Come manutentori del territorio, siamo disponibili -continua Cia-Agricoltori Italiani- a collaborare con il Governo per definire coerenti azioni a presidio dell’ambiente e a tutela della popolazione, soprattutto nelle aree interne e marginali. Con questi obiettivi, a fine 2018, Cia-Agricoltori Italiani ha presentato il suo progetto di manutenzione del territorio nazionale e gestione sostenibile del Paese, per recuperare gli enormi ritardi infrastrutturali e puntare sulla centralità dell’agricoltura all'interno di un grande piano che preveda la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le forze socio economiche presenti sui territori, oltre che delle istituzioni a vario livello.

Inoltre, resta necessario per Cia-Agricoltori Italiani- approvare finalmente, la legge contro il consumo di suolo, in ballo dal 2012. La cementificazione, costante e non sempre regolamentata ha già cancellato, infatti, negli ultimi vent’anni, oltre 2 milioni di ettari di terreno agricolo; un processo spesso neppure accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque. Si è alimentata l’incuria e, senza un “monitoraggio” agricolo, la manutenzione spesso è saltata.