lunedì 12 novembre 2018

Bandi: termini delle domande per i giovani agricoltori


Bandi regionali PSR, ecco i termini per la presentazione delle domande relative lo sviluppo di aziende agricole da parte di giovani agricoltori.

MISURA : 4 PSR – INVESTIMENTI ED IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

SOTTOMISURA : 4.1 PSR – INVESTIMENTI NELLE IMPRESE AGRICOLE

SOTTOMISURA : 06 PSR – SVILUPPO DELLE IMPRESE E DELLE AZIENDE AGRICOLE

SOTTOMISURA : 6.1 PSR – AIUTO ALL’AVVIAMENTO D’IMPRESA PER GIOVANI AGRICOLTORI

Insediamento dei giovani agricoltori e Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori

Regione Emilia Romagna

Data di apertura 27-07-2018

Data indicativa di scadenza 19-11-2018 ore 13:00

Insediamento dei giovani agricoltori e Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori

Beneficiari: giovani (maggiorenni che non abbiano compiuto ancora 41 anni) che assumono la responsabilità civile e fiscale di una azienda agricola per la prima volta

Sostegno: 50.000 euro per gli insediamenti in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici (per i quali è previsto anche un criterio di priorità per la concessione dell’aiuto), 30.000 euro nelle altre zone

La misura 4.1.02 (ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori)  complementare alla 6.1.01 interviene a supporto delle imprese di nuova costituzione dei giovani , favorendone lo sviluppo e l’esigenza di conformarsi a normative comunitarie cogenti.



MISURA : 6 PSR – SVILUPPO DELLE IMPRESE E DELLE AZIENDE AGRICOLE

SOTTOMISURA : 6.1 PSR – AIUTO ALL’AVVIAMENTO D’IMPRESA PER GIOVANI AGRICOLTORI

Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori

Regione Lombardia

Data di apertura 13-06-2018

Data indicativa di scadenza 30-04-2019 ore 12:00

Il bando a sportello dispone di 11 M€, suddivisi in quattro periodi di riferimento. Beneficiari sono i maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano compiuto 40 anni e siano insediati in agricoltura da meno di 24 mesi. Per le società tuti i soci devono avere meno di 40 anni. Il contributo è pari a 30.000 € per i giovani insediati in zona di montagna (prevalenza della SAU), 20.000 € per le altre aree. I limiti di produzione lorda standard per l’accesso agli aiuti è tra 12.000 e € 200.000 per azienda di montagna” e tra € 18.000 e € 200.000 per le altre aree. Le domande si presentano solo per via telematica sul portale regionale SISCO con firma elettronica  o digitale con tessera CRS o CNS e relativo PIN. Scadenze prossimi periodi: tutti alle ore 12,00 del 05/07/2018, del 18/09/2018, del 10/01/2019, del 30/04/2019.



Premiare l’eccellenza del cibo italiano
Bando di gara dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto destinato alle microimprese che sviluppano progetti relativi alla filiera agroalimentare, in grado di soddisfare anche le esigenze della ristorazione italiana di qualità. Si chiederà ai partecipanti di presentare un progetto che loro ritengano vincente per soddisfare anche le esigenze del canale della ristorazione italiana di qualità.

Tempistiche
Lancio del bando – 1 ottobre 2018
Data limite per la presentazione delle domande – 16 novembre 2018
Proclamazione vincitore – 31  gennaio 2019

Maggiori info su http://www.ambasciatoridelgusto.it/progetti/bando/

Per informazioni vai all’Ufficio zona Coldiretti e consulta il sito di TerraInnova

AGEA: avviato il pagamento degli anticipi PAC. Oltre 900 milioni di euro per 500mila aziende


L'ente pagatore Agea ha avviato il pagamento degli anticipi 2018 della PAC - per la campagna 2018 - in favore di 500mila aziende, per un importo totale di oltre 900 milioni di euro.

Nel dettaglio: il primo decreto ha consentito l'erogazione immediata di 62 milioni di euro per 41mila realtà agricole delle regioni colpite dal terremoto, Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio (provincia di Rieti).  Entro la prima metà di novembre si completeranno i pagamenti delle residue domande PAC che proseguiranno poi nella seconda metà del mese in favore delle imprese per le quali saranno necessari approfondimenti istruttori.

"Stiamo chiudendo ciò che è stato lasciato in sospeso dal passato - afferma il Ministro Gian Marco Centinaio - e, come abbiamo promesso, abbiamo deciso di dare subito attenzione ai territori terremotati. Un risultato importante reso possibile grazie alla collaborazione tra il nostro Ministero e il MEF. In un momento di difficoltà economica, vogliamo essere tempestivi nel dare risposte concrete migliorando il rapporto tra Pubblica Amministrazione e privati".

Dal 30 giugno al 30 ottobre 2018 Agea ha autorizzato 34 decreti di pagamento ed erogato 370.371.575 euro in favore di oltre 58 mila imprese. Nello stesso periodo hanno superato il rischio disimpegno le regioni Campania, Friuli Venezia Giulia e Lazio per le quali sono stati erogati 151.482.079 euro a più di 16mila beneficiari.

A ottobre sono stati anche autorizzati decreti di pagamento nell'ambito della domanda unica per le campagne precedenti, dello sviluppo rurale, del vino e dei programmi operativi, in favore di oltre 192mila aziende per un importo complessivo di 207.6627.034 euro.

In particolare:
-    domanda unica (2017 e annualità precedenti), relativamente alla restituzione della "disciplina finanziaria" in favore di 133.200 beneficiari per 15,65 milioni di euro;
-    programmi regionali di sviluppo rurale, che Agea gestisce, in favore di 5.458 beneficiari per 53 milioni di euro;
-    Programma Nazionale di Sviluppo Rurale -  assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, in favore di 50.261 beneficiari per 58,49 milioni di euro;
-    programmi operativi in favore di 28 beneficiari per 13,34 milioni di euro;
-    comparto vitivinicolo in favore di 6.583 beneficiari per 62,19 milioni di euro.



Agricoltura, i contadini invocano una legge: “Siamo equiparati alle imprese dell’agroindustria”. M5s-Lega cercano un accordo


La campagna per l'agricoltura contadina chiede da dieci anni un riconoscimento di questo modello economico, alternativo a quello dell'agricoltura industriale e della grande distribuzione, e una serie di agevolazioni. Cunial (M5s): "Garantire servizi fondamentali, semplificazione burocratica, agevolazioni e compensazione fiscale". Il leghista Liuni: "La proposta così com'è è irricevibile. Ok alle agevolazioni ma con regole precise"
Custodiscono la biodiversità di piante e animali, sono un presidio contro lo spopolamento e il dissesto idrogeologico, producono cibo di qualità con pratiche sostenibili. Nonostante questo, coloro che oggi portano avanti piccole aziende agricole familiari, improntate alla coltivazioni di varietà locali e alla vendita diretta lamentano una situazione difficile. “Generiamo molti benefici per la collettività, evitando costi ambientali e sociali, ma la legge ci equipara in molti casi alle grandi imprese dell’agroindustria, imponendoci gli stessi oneri. Le politiche pubbliche e i quadri normativi infatti sono stati creati specificamente per sostenere un modello di agricoltura industriale”, denuncia a Ilfattoquotidiano.itRoberto Schellino, perito agrario e contadino della valle Stura, sulle Alpi cuneesi. Schellino parla a nome della campagna per l’agricoltura contadina, che da dieci anni chiede un riconoscimento di questo modello economico, alternativo a quello dell’agricoltura industriale e della grande distribuzione, e una serie di agevolazioni. Nel week end se ne parlerà a Costa Vescovato, in provincia di Alessandria, a pochi chilometri da Valli Unite, una delle aziende simbolo del mondo contadino e del biologico. Presenti anche i parlamentari di M5s e Lega, Sara Cunial e Marzio Liuni, anche loro imprenditori agricoli, alla ricerca di una sintesi di vedute perché si sblocchi l’iter parlamentare.
In attesa di una legge
Nella scorsa legislatura, in commissione Agricoltura alla Camera si era arrivati a un testo unificato su cui lavorare, sintesi trasversale di quattro diverse proposte, ma con le elezioni il percorso si è interrotto. Adesso la speranza dei promotori, una trentina di organizzazioni tra cui l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica e la Rete dei semi rurali, è che la legge possa vedere la luce in questa legislatura. Se su alcuni punti come la promozione dei cibi locali c’è convergenza all’interno della maggioranza, non mancano però i nodi da sciogliere. Da una parte infatti la deputata 5 stelle e imprenditrice agricola Sara Cunial dice a Ilfatto.it che “vanno garantiti i servizi fondamentali nelle zone montane e svantaggiate, dove l’agricoltura è più difficile, e vanno trovate le risorse per garantire una vita dignitosa alle comunità rurali locali che sono in difficoltà economica a causa della globalizzazione delle merci”. Dall’altra, il leghista Marzio Liuni, anche lui imprenditore agricolo, si dice “d’accordo sul proteggere i contadini, ma la proposta così com’è è irricevibile. Ok alle agevolazioni ma con regole precise, senza sbragare”.
Italia terra di piccole aziende
In Italia, le aziende agricole con un reddito lordo inferiore a 10mila euro sono pari al 67% delle realtà censite dall’Istat. Nonostante le piccole dimensioni, le fattorie di piccole e medie dimensioni danno un contributo significativo alla produzione nazionale: “Secondo dati Eurostat le aziende italiane fino a 20 ettari, che controllano circa un terzo delle terre coltivate, forniscono il doppio delle chilocalorie prodotte dalle aziende di grandi dimensioni, che occupano più della metà dei campi”, spiegano i promotori della campagna, nata proprio per unire le forze e dare voce a tanti piccoli soggetti sparsi sul territorio. L’iniziativa è partita nel 2009 come petizione ed è proseguita poi nel 2013 con la presentazione alla Camera di linee guida per una legge quadro sulle agricolture contadine. Da lì, i tre deputati Adriano Zaccagnini (Misto), Paolo Parentela (M5S) e Susanna Cenni (Pd) hanno presentato altrettante proposte di legge in commissione Agricoltura. Il testo base adottato a dicembre scorso è una sintesi, in cui è confluita anche una proposta del deputato altoatesino di Svp Manfred Schullian per facilitare l’accesso alla terra.
Il testo del 2017 sull’agricoltura “familiare”
Il testo unificato stabilisce i requisiti delle aziende agricole “familiari”: sono gestite dal titolare e dai parenti, favoriscono la biodiversità, gli avvicendamenti colturali, privilegiano l’allevamento con il pascolo degli animali, seguono il disciplinare del biologico. Producono per la vendita diretta, controllano le varie fasi del ciclo produttivo e, trasformano i propri prodotti in azienda o comunque in strutture locali escludendo processi industriali. La proposta di legge poi propone alle Regioni di inserire agevolazioni per i contadini, rispetto ai locali di trasformazione dei cibi e all’edificazione e ristrutturazione di annessi, e prevede misure per facilitare l’accesso alla terra attraverso il recupero di terreni agricoli abbandonati. “Da questo lavoro sto ripartendo, recependo nuovi spunti ed idee dalle associazioni contadine che faranno parte delle mie proposte in Parlamento. Le aziende agricole contadine hanno bisogno disemplificazione burocratica, di agevolazioni e di forme di compensazione fiscale per il lavoro che svolgono sul territorio. Il reddito degli agricoltori si è drasticamente ridimensionato in questi decenni ed è necessario premiare quelli virtuosi e che custodiscono ancora un insostituibile bagaglio di conoscenze e tradizioni”, dice Cunial.



di Veronica Ulivieri | 9 novembre 2018
Fonte: Il Fatto QUotidiano





martedì 6 novembre 2018

E’ il momento delle clementine nella campagna di promozione dei prodotti ortofrutticoli nazionali


Prosegue la campagna di valorizzazione della produzione ortofrutticola nazionale, patrocinata dal Mipaaf e promossa dall’Organismo Interprofessionale Ortofrutta Italia, di cui Confagricoltura fa parte insieme alle altre rappresentanze agricole, del commercio e della distribuzione.

Dopo il radicchio, adesso è la volta delle clementine che quest’anno per la prima volta entrano a far parte del novero dei prodotti interessati dall’attività di comunicazione istituzionale, collettiva promossa dall’Organismo Interprofessionale.

La campagna mira ad incentivare il consumo di prodotto italiano, richiamando l’attenzione dei consumatori su stagionalità, italianità, qualità organolettica e salubrità.

L’attività di promozione per le clementine sarà riservata alle partite di prodotto con determinate caratteristiche qualitative concordate in sede di Comitato e deliberate dal Consiglio di Amministrazione, per favorire un processo di miglioramento qualitativo generalizzato dell’ortofrutta nazionale, come obiettivo dell’intera filiera.

Il periodo di promozione è per tutto il mese di novembre, dal 1 al 30 novembre.
I produttori ed operatori che desiderano aderire alla campagna dovranno comunicarlo alla propria Associazione o ad Ortofrutta Italia, anche per ricevere il materiale promozionale predisposto da “Ortofrutta Italia”.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla propria Unione provinciale di riferimento o scrivere a: vegetali@confagricoltura.it; 06.6852.223.